Argento

ARGENTO METALLO PREZIOSO

L'Argento è un metallo duttile e malleabile, presenta un caratteristico colore bianco ed è il migliore conduttore di calore ed elettricità. Si combina facilmente con zolfo, cloro, fosforo, con vapori contenenti questi elementi o con i loro composti. Anche i cibi contenenti composti dello zolfo generano dei marcati annerimenti dell'argento a causa della formazione superficiale di solfuri. La stessa anidride solforosa, presente nell'atmosfera urbana, genera l'annerimento di oggetti in argento. L'argento puro scioglie allo stato liquido apprezzabili quantità di ossigeno che durante la solidificazione può portare a fenomeni di forte porosità. L'argento forma con l'oro una serie completa di soluzioni solide di sostituzione a tutte le concentrazioni. La sua aggiunta all'oro porta alla formazione di leghe con caratteristiche meccaniche più elevate. Inoltre esso tende a schiarire il colore delle leghe e risulta molto efficace nel neutralizzare il colore rossastro impartito dal rame. L'aggiunta di palladio alle leghe d'oro contenenti argento, migliora nettamente la loro resistenza all'annerimento superficiale.

  • Simbolo Chimico: Ag
  • Peso Specifico: 10,49 g/cm3
  • Colore: Grigio
  • Temperatura di Fusione: 960,80 °C



 Estratto da filoni di argentite, la storia dell'argento inizia oltre 500 anni fa.


L'Argento è uno dei metalli preziosi più usati e sicuramente più comuni al mondo. Questo metallo è presente sotto la crosta terrestre, si presenta in agglomerati e filamenti, tenero, bianco e lucido ottimo conduttore di calore può essere usato puro o in lega con piombo e rame. la bellezza di questo materiale sta nella sua capacità di riflettere la luce il suo nome infatti deriva dal latino argentum e dal greco αργύɩον che lagato ad αργός =”lucente, candido, banco”.
Inoltre l’argento è stato un protagonista dell’evoluzione economica dell’uomo caratterizzandone la ricchezza. Sebbene non ha mai avuto lo stesso valore dell’oro è entrato nella storia perché materiale con cui furono coniate le prime in monete.
I Sumeri (tremila anni prima della venuta di Cristo) furono il primo popolo ad utilizzare l’argento per creare gioielli, vasi, utensili e armi, oggetti poi rinvenuti negli scavi di antiche città e all’interno dei monumenti funerari.
La citta di Atene nel V sec. poteva vantare il primato per l’utilizzo, del metallo nobile grazie alle sue miniere a Laurio nella regione dell’Attica.
Successivamente l’impero Romano nel 270 a. c. a incoronò l’argento come il metallo prezioso dei grandi onori, considerandone anche l’abbondanza, infatti il bianco minerale si estraeva dalle miniere della Sardegna e Spagna territori questi conquistati da i Romani un secolo prima.
L’ Argento per la sua eccezionale resistenza e malleabilità trova largo utilizzo nel mercato dei gioielli, per il colore lucente dai riflessi lunari sposa con eccezionale alchimia le pietre dure naturali. Anelli, bracciali, collane, orecchini, sono solo alcuni degli oggetti in cui può essere trasformato.
L’argento che esiste sul sul mercato conosciamo 5 tipi: Argento 999/1000 - Argento 925/1000 - Argento 900/1000 - Argento 835/1000 - Argento 800/1000

 

I tipi di Argento 

Come già accennato in precedenza esistono diverse tipologie di argento, in pratica la differenza sta nel grado di purezza. Considerando il fatto che l’argento è troppo morbido per essere lavorato puro, lo si trova in lega con altri materiali come il rame, che gli conferisce maggiore durezza. Tuttavia riconosciamo il tipo di argento dalla sua punzonatura marchio che viene impresso sugli oggetti, (es. 925,800) che serve per identificarne la varietà. Il nostro paese ha adottato nel corso dei secoli diversi simboli per la punzonatura che dipendevano dal periodo e dalla dominazione. Il metodo che adesso tutti conosciamo con i numeri arriverà solo con L’unità d’ Italia. Scopriamo adesso le differenze che caratterizzano i vari titoli dell’Argento, per titolo intendiamo la percentuale di argento puro che si trova nella lega, di un qualcosa che possediamo o stiamo per acquistare. A tal proposito a livello internazionale si è deciso di utilizzare una scala il cui riferimento massimo è 1000.

999/1000 o argento puro ne contiene il 99,9 %, lo troviamo sotto forma di lingotti palline e scarti industriali.

925 /1000 famoso con il nome di “sterling “, contiene il 92,5% di argento e il 7,5% di un altro metallo, ricordiamo che il più utilizzato è il rame. Per lavorazioni più particolari può essere usato anche lo zinco in percentuale dello 0,5. viene impiegato manufatti di argenteria, lingotti e gioielli.

900/1000 diviso in 90% di argento e il 10% di un altro metallo viene utilizzato per la coniazione di monete da collezione e di medaglie. 835/1000 diviso in 83,5% di argento il restante 16,5% altro metallo famosissimo perché usato dalla zecca dal 1958 al 1967 per coniare l’ indimenticabile L.500.

800/1000 diviso 80% argento e 20% di altro metallo. Viene impiegato manufatti di argenteria.

Nelle lavorazioni il diverso titolo di argento, non caratterizza il valore monetario dell’oggetto bensì la sua capacità di essere lavorato. In pratica l’argento 925 rispetto 800 è molto più facile da plasmare perché più malleabile quindi, si presta a creazioni più piccole e particolareggiate. Tuttavia il metallo nobile trova larghissimo utilizzo in vari ambiti da quello industriale a quello sanitario.
Tuttavia grazie al suo largo utilizzo difficilmente il suo valore di mercato incontra flessioni perché sempre molto richiesto. In pratica acquistare o regalare argento è allo stesso tempo anche un investimento. Secondo metallo prezioso dopo l’oro anche in passato è stato considerato un bene di rifugio. La particolarità di questo metallo sta nel fatto che annerisce ma non si rovina. Infatti l’argento a contatto con l’aria crea sulla sua superficie uno strato di solfuro che ne opacizza la lucentezza. Ma basta lucidarlo con un panno e con appositi prodotti che far sì che torni come nuovo.

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