Iridio

IRIDIO - METALLO PREZIOSO

Appartenente al gruppo dei metalli platinici, è importante nella preparazione di leghe dentali grazie alla sua proprietà di affinatore di grano L'aggiunta di piccole quantità di iridio o rutenio genera un elevato numero di nuclei di cristallizzazione durante la solidificazione della lega, formando così una struttura a grani piccoli (da diametri medi dei grani superiori di 150 micron fino a diametri medi di 20-30 micron).
Questo effetto provoca un aumento della resistenza meccanica delle leghe, la riduzione di formazione dei dendriti con conseguente migliore omogeneità, una maggiore tenacità ed integrità dei bordi sottili ed una migliore lucidabilità.

  • Simbolo Chimico: Ir
  • Peso Specifico: 22,50 g/cm3
  • Colore: Grigio Antracite
  • Temperatura di Fusione: 2454 °C

L'uso principale dell'iridio è quello in lega con il platino: le leghe di quest'ultimo con il 10% di iridio presentano infatti una durezza e una resistenza alla trazione molto superiore a quella del platino puro, pur conservandone l'altissima duttilità, e hanno inoltre una resistenza chimica molto maggiore.

In lega con il platino, l'iridio viene impiegato per la costruzione di parti per strumenti e apparecchiature di laboratorio e per la fabbricazione di termocoppie per la misura di alte temperature; è anche usato nelle matrici di estrusione del vetro fuso e in gioielleria.

L'iridio puro è tra tutti il metallo più resistente agli agenti chimici; è in pratica perfettamente inossidabile e non viene attaccato neppure dall'acqua regia.
Ha un colore bianco lucente simile a quello del platino, fonde a 2443 ºC e, con il suo peso specifico di 22,42, è dopo l'osmio (peso specifico 22,48) il metallo più pesante.

Nei suoi composti l'iridio presenta carattere metallico, con valenze diverse fino a quella di 6; le valenze di 3 e 4 sono quelle in genere più stabili.
Esso mostra una notevole tendenza a formare anioni complessi legandosi con svariati anioni semplici, come per esempio nel cloroiridiato di sodio Na2IrCl6; questo, sotto forma dell'esaidrato Na2IrCl6·6H2O, che si presenta in cristalli aciculari di colore bruno cupo, costituisce il composto dell'iridio più comune. Il corrispondente sale di ammonio, (NH4)2IrCl6, è assai poco solubile, come d'altra parte quello di potassio, e questa sua proprietà viene utilizzata nella metallurgia dell'iridio per separarlo da altri elementi del gruppo del platino.

Dato il carattere di metallo nobile dell'iridio, i suoi composti sono facilmente riducibili a iridio metallico.

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